domenica 23 febbraio 2014

1° Tappa Campionato Italiano Homebrewing 2014- Drunken Festival Quinto Vicentino (VI)

E' un pò di tempo che ne parlavamo e quasi per gioco decidiamo che nel 2014 "quei citti" dovevano partecipare al campionato italiano homebrewing

Questa competizione  è indetta da mobi (associazione alla quale siamo soci) ed è aperta a tutti i birrificatori casalinghi non professionali che non hanno mai avuto incarichi da birrai in birrifici italiani o stranieri.
Il concorso si svolgerà in 10 tappe in giro per l'italia e ognuna avrà uno stile di birra di riferimento per partecipare.

Quindi ci mettiamo a tavolino e pianifichiamo le birre per tutte le partecipazioni al campionato.
La prima tappa che si svolge a Quinto Vicentino (vi) vede come stile di riferimento per il concorso la tipologia "Stile libero" con menzione alle birre acide

Decidiamo di spedire a nostro malincuore (perchè ci piace molto) 2 bottiglie a 0,75 della nuova nata, una american Ipa



La ricetta è molto semplice:

Malti:
  5000 gr Maris Otter Pale, 1,038;
  300 gr Crystal 105L, 1,033;

Luppoli e altro:
  20 gr Chinook, 13,0 %a.a., 60 min, Kettle;
  12 gr Simcoe, 12,0 %a.a., 0 min, Kettle;
  12 gr Nelson sauvin, 11,0 %a.a., 15 min, Kettle;
  30 gr Nelson sauvin, 11,0 %a.a., 0 min, Dry;
  20 gr Chinook, 13,0 %a.a., 0 min, Kettle;
  30 gr Simcoe, 12,0 %a.a., 0 min, Dry;
  35 gr Chinook, 13,0 %a.a., 0 min, Dry;
  20 gr Chinook, 13,0 %a.a., 15 min, Kettle;
  20 gr Cascade, 5,5 %a.a., 30 min, Kettle;
  12 gr Cascade, 5,5 %a.a., 60 min, Kettle;

Lieviti:
  SafAle English Ale 

Abbiamo effettuato un monomash a 68° per 60 minuti ed un mashout a 78° per 15 minuti.

Purtroppo il sottoscritto ha partecipato poco ai lavori della cotta, complice un piccolo intervento chirurgico che mi ha impedito di fare i lavori più pesanti.
E proprio in questa cotta esordisce tra le nostre attrezzature la serpentina in controflusso che ha fatto un ottimo lavoro






Decidiamo di chiamare la birra "Nelson" in onore del grande Mandela che in quei giorni era scomparso

Il risultato a distanza di 3 mesi è stato straordinario.



Un'ottima american ipa con profumo inebriante d'uve dato dall'uso di luppolo Nelson Sauvin in dry hopping e molto beverina

Ma il risultato del concorso di Quinto Vicentino è stato ancora più straordinario e ci ha reso increduli.

I partecipanti erano 114 birrificatori casalinghi e la nostra nelson è arrivata tra le finalisti del concorso e si è piazzata al 6° posto

06.forti carlo (quei citti) e Cecchetti luca/Boncompagni Andreacon il punteggio di 5,365




Prossima tappa concorso di Nembro (bg) il 25 Maggio con lo stile "sotto i 50 OG"






domenica 9 febbraio 2014

Filtro bazooka

Il filtro bazooka è quello strumento "economico" e di facile costruzione che ci permette di filtrare i grani del mash e ottenere un mosto pulito da portare in bollitura


Oggi vi spiegheremo come creare un filtro bazooka.

Il materiale che ci occore è il seguente:







1 flessibile da idraulico con calza in inox da 1 metro










1 raccordo a T in acciaio inox (meglio se 316) con 3 femmine  









1 valvola a sfera da 1/2 pollice in inox













1 nipples maschio/maschio da 1/2 pollice in inox










2 nipples maschio/maschio con riduzione 1/2 - 3/8











Fascette stringitubo completamente in inox (anche la vite)










1 Guarnizione per il rubinetto









1 rondella in inox per il rubinetto










1 portagomma inox da 1/2










1 rotolo di teflon










1 bacchetta di acciaio inox ( per saldatura a tig)










Noi vi consigliamo di usare l'acciao inox 316 o in alternativa inox 304, materiali per l'industria alimentare quindi atossici.


Montaggio:

Tagliare con il seghetto o con delle cesoie le estremità del flessibile ed estrarre con un paio di pinze la gomma interna in modo che vi rimanga solo la calza esterna.
Il nostro consiglio è quello di montare all'interno della calza un filo di acciaio inox arrotolato ( va benissimo una bacchetta per saldare a tig) per non permettere che il peso delle trebbie schiacci la calza non esca più liquido dal rubinetto.
Montate i nipples con riduzione alle estremità del raccordo a tee, e infascettate la calza alle estremità.
Se avete già effettuato il buco nella pentola inserite il nipples da 1/2 pollice (precedentemente teflonato) tra il tee e la pentola  con la guarnizione all'interno della pentola e la rondella all'esteno e stringete.
A questo punto potete montare rubinetto e portarubinetto (sempre teflonati) e sarà pronto per l'uso


                          Il risultato finale sarà questo


















lunedì 20 gennaio 2014

Rhex - Pianeta birra 2014

Salve a tutti, scusate la lunga attesa per un nuovo post, ma complice la rottura del pc e i moltissimi impegni avuti nell'ultimo mese non siamo riusciti a scrivere niente.
Quindi eccoci qui a raccontare la nostra partecipazione ad uno degli eventi più importanti dell'anno del panorama "birra", il Rhex - pianeta birra 2014 quest'anno anticipato a gennaio insieme al sigep svolto all'interno dei padiglioni di Rimini fiera.



Rispetto agli anni passati, la presenza degli addetti ai lavori era minore e mancavano molti birrifici blasonati . Purtroppo  non ho potuto assaggiare tutto e quindi  non posso fare una classifica dell'evento, ma ho  assaggiato birre veramente interessanti ed elencherò quelle che mi hanno colpito di più:

La birra che mi ha colpito di più è stata sicuramente la Scires del birrificio italiano.

Una sour ale veramente interessante color rubino torbato con schiuma praticamente inesistente. Profumo vinoso, in bocca scivola con molta facilità, carbonazione finissima e leggera nota acida.

Segue a ruota una chicca del piccolo birrificio clandestino di Livorno, La Fortezza Vecchia, una blarley wine veramente notevole invecchiata 6 mesi in botti di Bolgheri superiore ( tra l'altro strepitoso vino!!")
Al naso è veramente straordinaria, un'esplosione di agrumi e miele, mentre in bocca si presenta con una dolcezza inaspettata e un bellissimo corpo, con un finale lunghissimo e leggermente amarognolo.

Del birrificio Livornese da segnalare anche la splendida,e già recensita in questo blog, imperial stout Montinera

Una birra che mi ha incredibilmente sorpreso è stata la Scubi del birrificio Birrone.
Una Schwarzbier scura, a bassa fermentazione, molto pulita e morbida al palato , con note di liquirizia e caffè molto beverina

Una incredibile scoperta invece è stata la New age del birrificio Lariano, una golden ale incredibilmente beverina ( ne avrei bevute altre molto volentieri) piacevole, dissetante e molto facile da bere, con utilizzo di luppoli americani in bollitura e dry Hopping ( si sente molto il citra).
Veramente una birra azzeccatissima da berne a litri in estate!!


Di notevole fattura anche 2 birre del birrificio Caulier, la Brett e la Triple.
La brett una birra in cui è stato aggiunto il lievito Brettanomyces, che la rende acida ma non eccessivamente, molto beverina e con un bel corpo
La triple una birra ambrata di 9°, corposa con sentori di frutta tropicale e un bell'amaro.

Mi ha stupito piacevolmente la Kiss me Lipsia del birrificio del ducato, una Gose ,antico stile tedesco e rarissima specialità birraria della zona di Lipsia.
Una birra molto curiosa perchè utilizza tra gli ingredienti ( e si sente) il sale, precisamente sale dell'himalaya.
Le Gose sono tra le birre più difficili da “farsi piacere”, perché appunto salate, oltre che acidule e speziate. 


Altro birrificio che mi ha colpito è stato Hibu Brewery.

Ho avuto il piacere di assaggiare la Hentropia una blonde ale davvero dissetante con un delicato sentore erbaceo ed agrumato di luppoli americani.

Insieme a queste ho bevuto anche birre veramente mediocri e il livello medio della manifestazione non è stato molto alto

Una giornata lunga, dove ho conosciuto nuovi amici ( finalmente mi sono presentato al bancone del Mobi dove sono socio) e parlato anche con venditori del settore.




martedì 24 dicembre 2013

Buon Natale a tutti i malati di birra.....

Il "Birrificio di Quei Citti" augura a tutti quanti i birrofili un buon Natale e felice anno...noi abbiamo concluso il nostro anno produttivo con una bella Apa (American Pale Ale) sabato scorso ed in concomitanza imbottigliamento della nostra Brown Porter...Quindi tantissimi auguri e ci raccomandiamo: BEVETE CON MODERAZIONE TANTO!!!!!!

 

lunedì 16 dicembre 2013

Brew IT: la birra artigianale in Italia




Oggi vorrei condividere con tutti voi un documentario bellissimo che racconta la storia della birra artigianale italiana, dai pionieri che hanno iniziato nel 1994 fino ai giorni nostri.
BUONA VISIONE
 

domenica 1 dicembre 2013

ETICHET-TI-AMO: 3-Weizen

Terza produzione all grain.
Terza etichetta dedicata al prodotto, trattasi di una Weizen.
Per questa birra decidiamo di “allontanarci” dall’utilizzo e dalla caricatura delle nostre facce e prendere spunto dal territorio, o meglio, per esser più precisi decidiamo di far riferimento al nostro paese ed alla sua rocca.
Già presa come spunto per il ns logo,
 
l'etichetta nasce dalla semplice trasposizione in un formato, per così dire, “cartoon” di una foto scattata durante un giorno di inizio primavera:


 
Quindi, con l’aggiunta di un paio di informazioni ecco qual il risultato finale:
 
 
Retro e Sigillo:

 
La birra, assaggiata dopo vari mesi, non ci rende pienamente soddisfatti….(anche perché non uno di noi tre è un vero e proprio amante delle birre di frumento, anzi, in questo periodo quando ci troviamo per le nostre “degustazioni”, va be’…..chiamiamole così…., non rinunciamo a nulla ma miriamo sempre di più verso prodotti luppolati, verso birre che vanno da un amaro deciso ad un amaro fruttato, rispetto ad altre più dolci o maltate) per questo, nel tentativo di un maggiore ripagamento estetico rispetto a quello ben più importante del gusto, decidiamo di personalizzare ancora di più la bottiglia sperimentando l’attaccatura di una “pillola di saggezza”; un cartellino plastificato con il nostro simbolo in una faccia ed una simpatica storiella sull’altra.
Questo è stato fissato al collo delle bottiglie con dei semplici fili di rafia:






domenica 3 novembre 2013

Serpentina in controflusso

Oggi parliamo di raffreddamento del mosto, uno dei dilemmi di tutti noi homebrewers.
Partendo dai kit, passando a e+g e arrivando ad all grain tutti noi abbiamo bisogno di un sistema efficiente che ci raffreddi il mosto alla "canonica" temperatura di 20° che ci permette di poter inoculare il nostro amato lievito, questa operazione andrebbe fatta il più in fretta possibile per poter preservare la birra dalla proliferazione di batteri o infezioni varie.

Agli inizi con i kit usavamo bottiglie di acqua freddissima che ci serviva per arrivare a livello nel fermentatore e portavano subito il mosto alla temperatura desiderata.

Abbiamo usato molte volte anche sistemi "naturali"









per poi passare al sistema più comune tra noi homebrewers:

La serpentina di rame

Un'oggetto molto discusso perchè il rame è un materiale molto buono per lo scambio termico, ma gli ossidi che si formano sul materiale se non viene pulito bene con una base acida ( noi usiamo soluzione di aceto e limone e la lasciamo immersa per un paio d'ore prima dell'utilizzo e viene come nuova) sono TOSSICI per l'organismo.


Così. dopo notti insonni e svariate ricerche su internet, ci siamo decisi di cambiare il nostro sistema di raffreddamento della birra mandando in pensione la carissima serpentina di rame, acquistata agli albori ,che ci ha dato tante soddisfazioni, complice un cospicuo consumo di acqua dell'acquedotto e i molti minuti necessari al mosto di raggiungere la temperatura desiderata.


Le ipotesi vagliate erano 2

Scambiatore in controflusso
Serpentina in controflusso

Il primo si tratta di una serie di piastre corrugate e ciascuna di essa delimita una camera di passaggio per il fluido caldo o per il fluido freddo, a seconda della posizione delle piastre; infatti ciascuna piastra è a contatto da un lato con il fluido caldo e dall'altro lato con il fluido freddo, in maniera alternata 

Guardando i prezzi su internet abbiamo notato che i più accessibili come prezzo erano "saldobrassati" in rame e noi non volevamo più avere niente di potenzialmente "tossico" nella nostra catena di produzione, oltretutto un qualcosa di "tossico" che non possiamo ne vedere ne smontare per pulire l'interno accuratamente.

Per questo abbiamo subito capito che la nostra unica soluzione sarebbe stata la serpentina di acciaio inox in controflusso.
Consapevoli che l'acciaio inox NON SI PIEGA a mano, e che il tipo di inox 316 ,apposito per gli alimenti, è molto caro siamo partiti alla ricerca di un produttore che ci fornisse tutto il materiale già pronto.

Grazie ai forum sulla rete siamo venuti a conoscenza di una azienda che ci ha spedito la serpentina a casa.

Una serpentina di acciaio inox 304 ( ottimo per gli alimenti) già avvolta nella gomma, completa di attacchi in ottone della lunghezza di 12 metri.

Oggi è arrivata e l'abbiamo subito testata, complice anche una prova di bollitura già in programma:



























Abbiamo montato sulle filettature da 1/2 pollice del flusso esterno delle riduzioni 3/4 - 1/2 ( maschio/ femmina) per poterci montare gli innesti rapidi da giardinaggio.




 Collegata la pentola con l'acqua bollente e innestate le gomme in verso contrario con l'acqua dell'acquedotto abbiamo ottentuto i seguenti risultati con un solo passaggio sulla serpentina:





TEMPERATURA IN





TEMPERATURA OUT            




Siamo molto soddisfatti dell'acquisto e non vediamo l'ora di testarla con l'impianto a pieno regime produttivo.

Vedremo come si comporterà con whirpool , coagulazione proteine (cold breack), sanificazione e travaso.

Per qualsiasi info sulla ditta produttrice e prezzi contattateci.