Visualizzazione post con etichetta Attrezzature. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Attrezzature. Mostra tutti i post

domenica 9 febbraio 2014

Filtro bazooka

Il filtro bazooka è quello strumento "economico" e di facile costruzione che ci permette di filtrare i grani del mash e ottenere un mosto pulito da portare in bollitura


Oggi vi spiegheremo come creare un filtro bazooka.

Il materiale che ci occore è il seguente:







1 flessibile da idraulico con calza in inox da 1 metro










1 raccordo a T in acciaio inox (meglio se 316) con 3 femmine  









1 valvola a sfera da 1/2 pollice in inox













1 nipples maschio/maschio da 1/2 pollice in inox










2 nipples maschio/maschio con riduzione 1/2 - 3/8











Fascette stringitubo completamente in inox (anche la vite)










1 Guarnizione per il rubinetto









1 rondella in inox per il rubinetto










1 portagomma inox da 1/2










1 rotolo di teflon










1 bacchetta di acciaio inox ( per saldatura a tig)










Noi vi consigliamo di usare l'acciao inox 316 o in alternativa inox 304, materiali per l'industria alimentare quindi atossici.


Montaggio:

Tagliare con il seghetto o con delle cesoie le estremità del flessibile ed estrarre con un paio di pinze la gomma interna in modo che vi rimanga solo la calza esterna.
Il nostro consiglio è quello di montare all'interno della calza un filo di acciaio inox arrotolato ( va benissimo una bacchetta per saldare a tig) per non permettere che il peso delle trebbie schiacci la calza non esca più liquido dal rubinetto.
Montate i nipples con riduzione alle estremità del raccordo a tee, e infascettate la calza alle estremità.
Se avete già effettuato il buco nella pentola inserite il nipples da 1/2 pollice (precedentemente teflonato) tra il tee e la pentola  con la guarnizione all'interno della pentola e la rondella all'esteno e stringete.
A questo punto potete montare rubinetto e portarubinetto (sempre teflonati) e sarà pronto per l'uso


                          Il risultato finale sarà questo


















domenica 3 novembre 2013

Serpentina in controflusso

Oggi parliamo di raffreddamento del mosto, uno dei dilemmi di tutti noi homebrewers.
Partendo dai kit, passando a e+g e arrivando ad all grain tutti noi abbiamo bisogno di un sistema efficiente che ci raffreddi il mosto alla "canonica" temperatura di 20° che ci permette di poter inoculare il nostro amato lievito, questa operazione andrebbe fatta il più in fretta possibile per poter preservare la birra dalla proliferazione di batteri o infezioni varie.

Agli inizi con i kit usavamo bottiglie di acqua freddissima che ci serviva per arrivare a livello nel fermentatore e portavano subito il mosto alla temperatura desiderata.

Abbiamo usato molte volte anche sistemi "naturali"









per poi passare al sistema più comune tra noi homebrewers:

La serpentina di rame

Un'oggetto molto discusso perchè il rame è un materiale molto buono per lo scambio termico, ma gli ossidi che si formano sul materiale se non viene pulito bene con una base acida ( noi usiamo soluzione di aceto e limone e la lasciamo immersa per un paio d'ore prima dell'utilizzo e viene come nuova) sono TOSSICI per l'organismo.


Così. dopo notti insonni e svariate ricerche su internet, ci siamo decisi di cambiare il nostro sistema di raffreddamento della birra mandando in pensione la carissima serpentina di rame, acquistata agli albori ,che ci ha dato tante soddisfazioni, complice un cospicuo consumo di acqua dell'acquedotto e i molti minuti necessari al mosto di raggiungere la temperatura desiderata.


Le ipotesi vagliate erano 2

Scambiatore in controflusso
Serpentina in controflusso

Il primo si tratta di una serie di piastre corrugate e ciascuna di essa delimita una camera di passaggio per il fluido caldo o per il fluido freddo, a seconda della posizione delle piastre; infatti ciascuna piastra è a contatto da un lato con il fluido caldo e dall'altro lato con il fluido freddo, in maniera alternata 

Guardando i prezzi su internet abbiamo notato che i più accessibili come prezzo erano "saldobrassati" in rame e noi non volevamo più avere niente di potenzialmente "tossico" nella nostra catena di produzione, oltretutto un qualcosa di "tossico" che non possiamo ne vedere ne smontare per pulire l'interno accuratamente.

Per questo abbiamo subito capito che la nostra unica soluzione sarebbe stata la serpentina di acciaio inox in controflusso.
Consapevoli che l'acciaio inox NON SI PIEGA a mano, e che il tipo di inox 316 ,apposito per gli alimenti, è molto caro siamo partiti alla ricerca di un produttore che ci fornisse tutto il materiale già pronto.

Grazie ai forum sulla rete siamo venuti a conoscenza di una azienda che ci ha spedito la serpentina a casa.

Una serpentina di acciaio inox 304 ( ottimo per gli alimenti) già avvolta nella gomma, completa di attacchi in ottone della lunghezza di 12 metri.

Oggi è arrivata e l'abbiamo subito testata, complice anche una prova di bollitura già in programma:



























Abbiamo montato sulle filettature da 1/2 pollice del flusso esterno delle riduzioni 3/4 - 1/2 ( maschio/ femmina) per poterci montare gli innesti rapidi da giardinaggio.




 Collegata la pentola con l'acqua bollente e innestate le gomme in verso contrario con l'acqua dell'acquedotto abbiamo ottentuto i seguenti risultati con un solo passaggio sulla serpentina:





TEMPERATURA IN





TEMPERATURA OUT            




Siamo molto soddisfatti dell'acquisto e non vediamo l'ora di testarla con l'impianto a pieno regime produttivo.

Vedremo come si comporterà con whirpool , coagulazione proteine (cold breack), sanificazione e travaso.

Per qualsiasi info sulla ditta produttrice e prezzi contattateci.



lunedì 1 luglio 2013

Frigorifero a temperatura controllata

Il frigorifero ( o camera) a temperatura controllata è uno degli oggetti quasi essenziali per noi Homebeer, perchè ci consente di birrificare tutto l'anno, anche quando le temperature esterne sono sopra la soglia minima consentita

Introduzione


Questa guida è semplicemente la storia di quello che ho fatto io. Ci sono tante altre soluzioni su internet altrettanto valide (se non di più). C’è chi si è costruito un vero e proprio frigo, chi ha usato serpentine riscaldanti,chi usa altri termostati, altre sonde, ecc… Io ho fatto così.

Materiale necessario - Frigorifero funzionante
- Cintura riscaldante brewbelt-
-Scatole di derivazione da esterni
- Termostato STC-1000 con sonda -
 -Cavo tripolare (2 metri)
- Cavetti blu, giallo/verde e marrone (2 metri ciascuno – diametro 2,5 mm)
- 6 mammut a cappuccio
- Una spina elettrica (maschio)
- Due prese elettriche da parete con supporto e mascherina

Premessa 


La seguente guida va seguita se si è un minimo esperti in materia. Nel caso contrario, fatevi aiutare da qualcuno. In ogni caso non mi assumo nessuna responsabilità su quanto detto per eventuali danni ad oggetti, persone e animali. :-)
Frigorifero: modifica o no? Ci sono due correnti su internet. Chi, un po’ più esperto, decide di bypassare il termostato del frigorifero, mettendo il tutto sotto il controllo del proprio, chi invece decide di non toccare nulla. Io sono di quest’ultimo parere: ho preferito non modificare il frigorifero, tanto il risultato è lo stesso. Nel mio caso quindi imposto il frigorifero alla massima potenza (rotellina interna settata al massimo [numero più alto]). La spina del frigo andrà a finire nella presa sulla scatola di derivazione. Quando si raggiunge la temperatura il termostato “toglie” la corrente al frigo. In sostanza quello interno del frigo non avrà mai il piacere di intervenire perché normalmente settato a valori di temperatura inferiori.

Scatola di derivazione


 Bisogna intagliare nella scatola di derivazione una finestra rettangolare per inserire ed incastrare i l termostato, un buco per far passare il cavo della spina elettrica di alimentazione, un buco per farci passare il cavo della sonda, e una finestra rettangolare per inserirci il supporto per le prese elettriche. Ovviamente non vi dico le dimensioni e la posizione degli intagli perché dipende da cosa state utilizzando come sonda, presa elettrica, ecc… Io ho posizionato il supporto prese elettriche sul coperchio , il termostato su uno dei lati corti , la spina su un lato lungo e su quello opposto la sonda


Termostato Guardate con attenzione lo schema del termostato:





Iniziamo collegando la sonda nei due buchi  dove c’è scritto “Sensor”. La sonda dovrebbe già arrivarvi spelata con due fili che si diramano. Collegate i due rami nei due buchi del “Sensor”, avvitate bene.
A questo punto si dovranno tagliare altri spezzoni di filo di circa 30 cm e spellarli alle estremità: - 3 pezzi blu - 1 pezzo marrone
Un pezzo blu dovrà essere posto in uno dei due buchi a livello del “Cooling” (raffreddamento) del termostato . Un altro pezzo blu dovrà essere messo in uno dei due buchi a livello del “Heating” (riscaldamento) del termostato . Un pezzo blu dovrà essere messo in uno dei due buchi a livello del Power Supply del termostato . Un pezzo marrone dovrà essere messo nel restante buco del Power Supply del termostato. A questo punto dovete prendere il filo blu uscente da una delle due prese costruite precedentemente e metterlo nel buco restante del termostato a livello del Cooling . Consiglio: segnatevi a questo punto qual è la presa del raffreddamento con un pennarello indelebile sulla scatola di derivazione. Poi dovete prendere l’altro filo blu uscente dall’altra presa e metterlo nel buco restante del termostato a livello del Heating  (segnate la presa del riscaldamento).
Alla fine della fiera dovreste ritrovarvi con questi fili svolazzanti:
- 4 fili blu (3 dal termostato+ 1 dal cavo tripolare)
- 3 fili giallo/verde (2 dalle prese+1 dal cavo tripolare)
- 4 fili marroni (1 dal termostato+1 dal cavo tripolare+2 dalle prese)
Il gioco è quasi fatto. Legate insieme, attorcigliandone il rame, i fili dello stesso colore e fissate meglio il loro legame utilizzando i mammut. Io per sicurezza ho alla fine dato anche una bella nastrata con il nastro isolante.


Consiglio personale: impostate il termostato con un ritardo nell’accensione del frigorifero di almeno 5 minuti. In questo modo non rischiate di rovinare il frigo nel caso ci siano degli sbalzi di temperatura molto frequenti.

Non mi assumo nessuna responsabilità su quanto detto. Fate tutto a vostro rischio e pericolo. Usate le giuste precauzioni visto che si lavora con la corrente elettrica. Non lasciate e toccate mai fili scoperti se la spina è inserita.

Istruzioni uso termostato:
http://www.rise.com.hk/ebayproducts/manuals/temperature_controller_mini.pdf