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mercoledì 24 dicembre 2014

Evasioni natalizie!!!

Buongiorno amici.....come sempre,avendo una mattinata a disposizione,non potevamo starcene con le mani in mano....Approfittando della terminata maturazione di una delle nostre ultime creazioni brassicole,ci siamo trovati di buon ora, pulito, etichettato le nostre amate bottiglie di birra.
Stamattina e' stato il turno del nostro "esperimento". si tratta di una Wit Fruit Ipa,con malti pils e di frumento,luppolatura americana con cascade e centennial e..... frutta,precisamente mango...Essendo stata creata proprio come esperimento,il nostro mastro Andrea ha scelto per il nome Confusion Beer, unendo in un termine solo, l'idea di confusione e fusione....di seguito alcune immagini di oggi:













e questo e' il frutto del nostro duro lavoro odierno... il Birrificio di Quei Citti,Andrea,Carlo e Luca, augura a tutti i nostri amici buone feste,un buon natale e giorni sereni e felici...

AUGURI!!!!

domenica 3 agosto 2014

Innocenti evasioni dal bunker!!!!!!

Finalmente ieri con un po' di ritardo sul tempo che avevamo pronosticato,siamo riusciti a far uscire dal burker di maturazione altre 2 delle nostre creazioni birraie. Si tratta di due birre per gente che ha "pelo sullo stomaco", essendo tutte e due particolari e avendo caratteristiche marcate,ben delineate!!!
Dopo avere fatto la pulizia esterna delle bottiglie,siamo passati alla fase di etichettatura....
A questo punto,sono lieto di presentarvi loro,le due protagoniste di questo articolo:
                                 
                                           GEMINI   Imperial Ipa (double ipa)


Per questa birra,ci siamo inspirati alla Machete Double Ipa del Birrificio del Ducato.... Essendo una double ,il suo corpo e' bello tosto. Il forte e complesso sapore del luppolo,che gli conferisce anche il tipico aroma tendente al fruttato, e' seguito dal backgroud della dolcezza pulita dei malti usati. Un viaggio nel gusto,dal suo libidinoso aroma fruttato,si passa alla dolcezza dei malti,per poi chiudere con l'amaro persistente e quasi pungente che arriva con il retrogusto...il tutto passando  per la sua base alcolica di medio-alto livello,siamo sui 7 gradi.. con un ottimo equilibrio,cosa molto importante !!!
Sulla etichetta e' rappresentato un  Ercole,da bravi monterchiesi. Doppio,gemello, perché abbiamo giocato sul fatto della double ipa e che il suo nome e' GEMINI !!! nel sigillo sul tappo invece il nostro motto:chi beve birra campa cent'anni!!!












Ora passiamo alla seconda protagonista:  

WAWE ALE PACIFIC IPA





Per questa birra,ci siamo inspirati alla famosa Zona Cesarini di Toccalmatto,cercando di arrivare a farla il piu' simile possibile... Qui oltre alla varieta' dei malti,la cosa che colpisce di piu' e' lo smodato e variegato utilizzo di luppoli provenienti dalle zone dell'oceano Pacifico....Perche' Zona Cesarini??? per capirlo bisogna entrare in ambito calcistico:Il nome deriva dal calciatore Renato Cesarini, mezzala juventina negli anni trenta, che realizzò diversi gol nei minuti finali di partita (pur se non tutti decisivi ai fini del risultato) anche contro avversari di rango come Napoli e Torino.
La locuzione fu però coniata in occasione di un incontro tra nazionali, che il 13 dicembre 1931 vide contrapposte a Torino l'Italia e l'Ungheria in una partita valida per la Coppa Internazionale: la gara, agonisticamente tesa, fu risolta al 90' (quindi ancora nel tempo regolamentare) da una rete di Cesarini che decise il risultato in favore degli Azzurri, vittoriosi per 3-2. La settimana successiva, il giornalista Eugenio Danese parlò di "caso Cesarini" riferendosi a una rete segnata all'89' di una partita di Serie A.
Il termine "zona" fu probabilmente preso a prestito dagli scacchi,dove indica la fase finale di una partita.Quindi in questa birra l'utilizzo dei luppoli in bollitura e' appunto in zona cesarini,tutto racchiuso nei minuti finali...ma non dimentichiamo che in dry hop ce ne va una vagonata!!!
Nella nostra etichetta c'e'scritto:fai attenzione ai tuoi stereotipi e pregiudizi,potrebbero metterti in trappola e farti perdere cio' che la vita ha da offrire..Spesso nel giudicare una cosa ci lasciamo trascinare piu' dall'opinione che non dalla vera sostanza della cosa stessa. Nel sigillo posto sul tappo invece: Quanto poco vedono cio' che e',coloro che inquadrano i loro frettolosi giudizi su cio' che sembra.
L'etichetta vede le nostre facce in ......una situazione piratesca,tre pirati intenti a sbimbocciare!!!!!!





Al prossimo articolo..... ciao a tutti!!!


domenica 6 aprile 2014

Le new entry del Birrificio di Quei Citti

Buongiorno a tutti!!!!
Questa mattina,con i dovuti postumi di una serata da leoni,deliziandoci il palato con birre di Coulier,Toccalmatto,Ducato,Birra del Borgo,Montegioco (come dice il detto:la sera leoni,la mattina coglioni),ho deciso di fare un piccolo servizio fotografico per presentare le ultime due nate,uscite ieri dal nostro bunker di maturazione...Ieri mattina,approfittando del fatto che la nostra ultima brassatura sta' completando la fermentazione assieme ai suoi stupendi luppoli in dry hop,ci siamo dedicati alla faticosissima arte dell'etichettatura....Il nostro Andrea ,creatore delle nostre etichette,si e' sbizzarrito in queste ultime due....La prima e' la MADIBA,creata nel periodo in cui ci ha lasciato l'immenso Nelson Mandela,e' una brown porter,originaria dell'Inghilterra,si e' sviluppata inizialmente come un miscuglio di birre,si dice che fosse la birre preferita dai facchini,scaricatori di porto ed altri lavoratori impegnati fisicamente.Questa e' la nostra versione,che alle caratteristiche tipiche dello stile,il suo colore marrone,il sapore di malto con note tostate rimaste immutate,abbiamo voluto metterci lo zampino con un intervento di personalizzazione sulla luppolatura....eccola a voi nel suo splendore,fortemente etnico:









La seconda birra e' la Ordinary Bitter,la nostra beverina,da bere ad ettolitri.La ordinary e' sicuramente la piu' leggera tra le bitter,una birra da bere sempre,in ogni occasione,una sostituta dell'acqua naturale!!!! ;))))))))))))     Moderati aromi di luppolo,caramello e acetilene.Sapore equilibrato con l'amaro finale che non copre il lieve sentore di malto.Corpo leggero e scarsezza di schiuma a fronte della sua bassa carbonatazione.Per l'etichetta,abbiamo preso spunto dalla Vladimir di BrewDog,pop art style,cercando di creare un effetto "moscerino spiaccicato" sulla bottiglia:







domenica 1 dicembre 2013

ETICHET-TI-AMO: 3-Weizen

Terza produzione all grain.
Terza etichetta dedicata al prodotto, trattasi di una Weizen.
Per questa birra decidiamo di “allontanarci” dall’utilizzo e dalla caricatura delle nostre facce e prendere spunto dal territorio, o meglio, per esser più precisi decidiamo di far riferimento al nostro paese ed alla sua rocca.
Già presa come spunto per il ns logo,
 
l'etichetta nasce dalla semplice trasposizione in un formato, per così dire, “cartoon” di una foto scattata durante un giorno di inizio primavera:


 
Quindi, con l’aggiunta di un paio di informazioni ecco qual il risultato finale:
 
 
Retro e Sigillo:

 
La birra, assaggiata dopo vari mesi, non ci rende pienamente soddisfatti….(anche perché non uno di noi tre è un vero e proprio amante delle birre di frumento, anzi, in questo periodo quando ci troviamo per le nostre “degustazioni”, va be’…..chiamiamole così…., non rinunciamo a nulla ma miriamo sempre di più verso prodotti luppolati, verso birre che vanno da un amaro deciso ad un amaro fruttato, rispetto ad altre più dolci o maltate) per questo, nel tentativo di un maggiore ripagamento estetico rispetto a quello ben più importante del gusto, decidiamo di personalizzare ancora di più la bottiglia sperimentando l’attaccatura di una “pillola di saggezza”; un cartellino plastificato con il nostro simbolo in una faccia ed una simpatica storiella sull’altra.
Questo è stato fissato al collo delle bottiglie con dei semplici fili di rafia:






giovedì 31 ottobre 2013

ETICHET-TI-AMO: 2-Blanche

 



Seconda All-grain, seconda etichetta Home-made!
Prodotta alla fine del mese di Aprile 2013, si tratta di una birra di frumento che abbiamo deciso di fare cercando di rispettare quanto più possibile la tradizionale ricetta belga delle "Blanche", quindi con utilizzo (oltre che, chiaramente, di una alta percentuale di frumento) di avena in fiocchi, coriandolo e scorza di arancia amara.




 

Considerando, per questo specifico prodotto, il nostro attaccamento alla tradizione delle Ale belghe non potevamo non far riferimento alla stupenda storia delle abbazie trappiste e, di conseguenza, utilizzare nelle etichette immagini di monaci.

 

Il contesto che desideravamo dare alla etichetta era quello di, sfruttando i colori autunnali (periodo nel quale pensavamo che la birra fosse poi bevuta…..pensavamo…. ma in realtà non è arrivata neanche a Settembre!) dare un carattere sì monastico, ma allo stesso tempo divertente, allegro, spensierato!

Monaci un po’ particolari  noi tre (con tanto di barba!!!)

 

Il tema di base ed il layout utilizzato per la etichetta posta a fronte delle bottiglie da 0,75l (vedi sopra) è stato poi seguito, come sempre, anche per la etichetta delle bottiglie da 0,5l, per l’etichetta per il retro-bottiglia e per il nostro “classico” sigillo di garanzia: