domenica 6 aprile 2014

Le new entry del Birrificio di Quei Citti

Buongiorno a tutti!!!!
Questa mattina,con i dovuti postumi di una serata da leoni,deliziandoci il palato con birre di Coulier,Toccalmatto,Ducato,Birra del Borgo,Montegioco (come dice il detto:la sera leoni,la mattina coglioni),ho deciso di fare un piccolo servizio fotografico per presentare le ultime due nate,uscite ieri dal nostro bunker di maturazione...Ieri mattina,approfittando del fatto che la nostra ultima brassatura sta' completando la fermentazione assieme ai suoi stupendi luppoli in dry hop,ci siamo dedicati alla faticosissima arte dell'etichettatura....Il nostro Andrea ,creatore delle nostre etichette,si e' sbizzarrito in queste ultime due....La prima e' la MADIBA,creata nel periodo in cui ci ha lasciato l'immenso Nelson Mandela,e' una brown porter,originaria dell'Inghilterra,si e' sviluppata inizialmente come un miscuglio di birre,si dice che fosse la birre preferita dai facchini,scaricatori di porto ed altri lavoratori impegnati fisicamente.Questa e' la nostra versione,che alle caratteristiche tipiche dello stile,il suo colore marrone,il sapore di malto con note tostate rimaste immutate,abbiamo voluto metterci lo zampino con un intervento di personalizzazione sulla luppolatura....eccola a voi nel suo splendore,fortemente etnico:









La seconda birra e' la Ordinary Bitter,la nostra beverina,da bere ad ettolitri.La ordinary e' sicuramente la piu' leggera tra le bitter,una birra da bere sempre,in ogni occasione,una sostituta dell'acqua naturale!!!! ;))))))))))))     Moderati aromi di luppolo,caramello e acetilene.Sapore equilibrato con l'amaro finale che non copre il lieve sentore di malto.Corpo leggero e scarsezza di schiuma a fronte della sua bassa carbonatazione.Per l'etichetta,abbiamo preso spunto dalla Vladimir di BrewDog,pop art style,cercando di creare un effetto "moscerino spiaccicato" sulla bottiglia:







sabato 8 marzo 2014

TO(O) BE(ER)?



Il passato mese di Ottobre abbiamo la fortuna di poter partecipare ad un corso, ad una serie di incontri dedicati (chiaramente) alla birra.

Di serate, approfondimenti sul mondo della birra, negli ultimi tempi se ne possono trovare con una certa facilità (soprattutto grazie al web), sparsi per tutto il territorio nazionale. Pochi però sono così….. completamente gratuiti e incredibilmente piacevoli!!

Con questo post vogliamo ringraziare l’associazione che ha organizzato l’evento, le persone che hanno contribuito al suo successo, gli sponsor ed i finanziatori che hanno fatto si che fosse gratuito, oltre che (chiaramente) tutti i partecipanti!

Il corso, tenutosi ad Arezzo presso la Factory, è stato realizzato, con il contributo del comune di Arezzo e della regione Toscana (oltre che con il finanziamento di alcuni privati come il B17 di Arezzo, il TNT PUB di Buonconvento…….) dall’Associazione “CONCERTO PER UN’AMICO”.

L’associazione, apolitica, apartitica e basata sul volontariato, è nata dall’idea di un gruppo di ragazzi che, in memoria di un amico prematuramente scomparso a seguito di un incidente stradale, ha deciso di organizzare un concerto di beneficienza.
Dal successo riscosso con il concerto, era l’anno 2000, è nata questa associazione….brillante, attiva e soprattutto attenta al sociale ed alle sue problematiche…..caratterische, note, che contraddistinguono ed identificano le persone che sono il cuore pulsante, l’anima  dell’associazione stessa e che abbiamo avuto modo, ed il piacere, di conoscere durante il “To(o) Be(er)?”!
CONCERTO PER UN AMICO

CONCERTO PER UN AMICO è una esplosione di iniziative, tutte mirate ad approfondimenti e sensibilizzazioni (le quali spaziano su varie tematiche) e, soprattutto, alla coesione.  Anche il “To(o) Be(er)?” non fa eccezione; gli incontri infatti avevano sì come scopo principale quello di parlare di birra affrontando con persone esperte l’argomento, ma davano anche la possibilità di incontrare e conoscere gente con la medesima passione, dibattere sui temi proposti e sulle problematiche legate all’alcool.

L’incredibile “apertura” dell’associazione è stata dimostrata anche dal fatto che, nonostante il corso fosse a numero chiuso, gli organizzatori hanno fatto di tutto (riuscendoci!) per non lasciare fuori nessuno di chi aveva espresso interesse presentando la domanda di iscrizione.

E……...pensare che con la mail di conferma all’iscrizione siamo stati preventivamente avvertiti che, trattandosi della prima volta che veniva organizzata dall’associazione un evento del genere, avremmo dovuto portare pazienza nel caso in cui qualcosa fosse andato storto o l’evento fosse stato al di sotto delle nostre aspettative.

Accidenti…….

…..E come potevamo chiedere di più!

E’ stato tutto PERFETTO!

Non ci si poteva aspettare di meglio!!!!!

I momenti di approfondimenti e slide (bellissime e presentate dalla nostra docente Vanessa Rusci in modo chiaro, coinvolgente, preciso ed appassionante), si sono alternati con altri di divertente confronto e di accesi dibattiti; ai frangenti più seri nei quali abbiamo affrontato tematiche importanti (uno su tutti  l’incontro con i responsabili del Ser.T. di Arezzo, durante il quale abbiamo discusso di alcool, del suo abuso, dei suoi danni e delle sue conseguenze) sono seguite delle degustazioni, delle valutazioni di birre e dei test su abbinamenti con il cibo.

I temi delle lezioni hanno affrontato il mondo birra  veramente a 360 gradi; partendo dalla sua storia, passando dalle materie prime ed processi di produzione siamo arrivati a parlare di stili, di come degustare ed di come abbinare birra a cibo.
Il corso si è poi concluso, dopo l’incontro con il Ser.T., con una giornata dedicata ad una vera e propria produzione.
E’ stata infatti realizzata presso il C.A.S. di Indicatore (AR), una pilsner con metodo all-grain!! A produzione in corso non sono mancati spassosi momenti durante i quali abbiamo avuto anche l’estremo piacere di assaggiare delle splendide pietanze realizzate con ingrediente base birra dai partecipanti all’evento! Piatti davvero sorprendenti!

Ah, dimenticavo…..cosa molto importante…..visto che di degustazione NON è che si è parlato soltanto ma che ogni serata era chiaramente contraddistinta da assaggi di diverse birre, volevamo citare alcuni degli ottimi prodotti che abbiamo bevuto, come la saison di glazen toren (impressionante!!), la double chocolate stout young's, la slaapmutske bruin, la poperings hommel, la fourth zoogami, la ganter hefeweizen, il gueuze tilquin……….

Ringraziando nuovamente per l’impegno profuso nella realizzazione dell’evento l’Associazione “Concerto per un amico” (tanto di cappello per Alessio Ballerini che si è fatto davvero in quattro per poter tirare le fila del corso, ed i risultati sono stati eccelsi!!) e la nostra docente Vanessa Rusci, alleghiamo delle magnifiche fotografie del corso fatte da Andrea Bassega;
 
- LA "CLASSE":




LA DOCENTE:



- L'ORGANIZZAZIONE:



- EVVVVVVAI CON LA STAPPATURAAAAAAA!:




- LE DEGUSTAZIONI E GLI ABBINAMENTI:







- LA COTTA:





- E...LE BIRRE DI "QUEI CITTI".............SEMPRE PRESENTI!!!:




 



 





domenica 23 febbraio 2014

1° Tappa Campionato Italiano Homebrewing 2014- Drunken Festival Quinto Vicentino (VI)

E' un pò di tempo che ne parlavamo e quasi per gioco decidiamo che nel 2014 "quei citti" dovevano partecipare al campionato italiano homebrewing

Questa competizione  è indetta da mobi (associazione alla quale siamo soci) ed è aperta a tutti i birrificatori casalinghi non professionali che non hanno mai avuto incarichi da birrai in birrifici italiani o stranieri.
Il concorso si svolgerà in 10 tappe in giro per l'italia e ognuna avrà uno stile di birra di riferimento per partecipare.

Quindi ci mettiamo a tavolino e pianifichiamo le birre per tutte le partecipazioni al campionato.
La prima tappa che si svolge a Quinto Vicentino (vi) vede come stile di riferimento per il concorso la tipologia "Stile libero" con menzione alle birre acide

Decidiamo di spedire a nostro malincuore (perchè ci piace molto) 2 bottiglie a 0,75 della nuova nata, una american Ipa



La ricetta è molto semplice:

Malti:
  5000 gr Maris Otter Pale, 1,038;
  300 gr Crystal 105L, 1,033;

Luppoli e altro:
  20 gr Chinook, 13,0 %a.a., 60 min, Kettle;
  12 gr Simcoe, 12,0 %a.a., 0 min, Kettle;
  12 gr Nelson sauvin, 11,0 %a.a., 15 min, Kettle;
  30 gr Nelson sauvin, 11,0 %a.a., 0 min, Dry;
  20 gr Chinook, 13,0 %a.a., 0 min, Kettle;
  30 gr Simcoe, 12,0 %a.a., 0 min, Dry;
  35 gr Chinook, 13,0 %a.a., 0 min, Dry;
  20 gr Chinook, 13,0 %a.a., 15 min, Kettle;
  20 gr Cascade, 5,5 %a.a., 30 min, Kettle;
  12 gr Cascade, 5,5 %a.a., 60 min, Kettle;

Lieviti:
  SafAle English Ale 

Abbiamo effettuato un monomash a 68° per 60 minuti ed un mashout a 78° per 15 minuti.

Purtroppo il sottoscritto ha partecipato poco ai lavori della cotta, complice un piccolo intervento chirurgico che mi ha impedito di fare i lavori più pesanti.
E proprio in questa cotta esordisce tra le nostre attrezzature la serpentina in controflusso che ha fatto un ottimo lavoro






Decidiamo di chiamare la birra "Nelson" in onore del grande Mandela che in quei giorni era scomparso

Il risultato a distanza di 3 mesi è stato straordinario.



Un'ottima american ipa con profumo inebriante d'uve dato dall'uso di luppolo Nelson Sauvin in dry hopping e molto beverina

Ma il risultato del concorso di Quinto Vicentino è stato ancora più straordinario e ci ha reso increduli.

I partecipanti erano 114 birrificatori casalinghi e la nostra nelson è arrivata tra le finalisti del concorso e si è piazzata al 6° posto

06.forti carlo (quei citti) e Cecchetti luca/Boncompagni Andreacon il punteggio di 5,365




Prossima tappa concorso di Nembro (bg) il 25 Maggio con lo stile "sotto i 50 OG"






domenica 9 febbraio 2014

Filtro bazooka

Il filtro bazooka è quello strumento "economico" e di facile costruzione che ci permette di filtrare i grani del mash e ottenere un mosto pulito da portare in bollitura


Oggi vi spiegheremo come creare un filtro bazooka.

Il materiale che ci occore è il seguente:







1 flessibile da idraulico con calza in inox da 1 metro










1 raccordo a T in acciaio inox (meglio se 316) con 3 femmine  









1 valvola a sfera da 1/2 pollice in inox













1 nipples maschio/maschio da 1/2 pollice in inox










2 nipples maschio/maschio con riduzione 1/2 - 3/8











Fascette stringitubo completamente in inox (anche la vite)










1 Guarnizione per il rubinetto









1 rondella in inox per il rubinetto










1 portagomma inox da 1/2










1 rotolo di teflon










1 bacchetta di acciaio inox ( per saldatura a tig)










Noi vi consigliamo di usare l'acciao inox 316 o in alternativa inox 304, materiali per l'industria alimentare quindi atossici.


Montaggio:

Tagliare con il seghetto o con delle cesoie le estremità del flessibile ed estrarre con un paio di pinze la gomma interna in modo che vi rimanga solo la calza esterna.
Il nostro consiglio è quello di montare all'interno della calza un filo di acciaio inox arrotolato ( va benissimo una bacchetta per saldare a tig) per non permettere che il peso delle trebbie schiacci la calza non esca più liquido dal rubinetto.
Montate i nipples con riduzione alle estremità del raccordo a tee, e infascettate la calza alle estremità.
Se avete già effettuato il buco nella pentola inserite il nipples da 1/2 pollice (precedentemente teflonato) tra il tee e la pentola  con la guarnizione all'interno della pentola e la rondella all'esteno e stringete.
A questo punto potete montare rubinetto e portarubinetto (sempre teflonati) e sarà pronto per l'uso


                          Il risultato finale sarà questo


















lunedì 20 gennaio 2014

Rhex - Pianeta birra 2014

Salve a tutti, scusate la lunga attesa per un nuovo post, ma complice la rottura del pc e i moltissimi impegni avuti nell'ultimo mese non siamo riusciti a scrivere niente.
Quindi eccoci qui a raccontare la nostra partecipazione ad uno degli eventi più importanti dell'anno del panorama "birra", il Rhex - pianeta birra 2014 quest'anno anticipato a gennaio insieme al sigep svolto all'interno dei padiglioni di Rimini fiera.



Rispetto agli anni passati, la presenza degli addetti ai lavori era minore e mancavano molti birrifici blasonati . Purtroppo  non ho potuto assaggiare tutto e quindi  non posso fare una classifica dell'evento, ma ho  assaggiato birre veramente interessanti ed elencherò quelle che mi hanno colpito di più:

La birra che mi ha colpito di più è stata sicuramente la Scires del birrificio italiano.

Una sour ale veramente interessante color rubino torbato con schiuma praticamente inesistente. Profumo vinoso, in bocca scivola con molta facilità, carbonazione finissima e leggera nota acida.

Segue a ruota una chicca del piccolo birrificio clandestino di Livorno, La Fortezza Vecchia, una blarley wine veramente notevole invecchiata 6 mesi in botti di Bolgheri superiore ( tra l'altro strepitoso vino!!")
Al naso è veramente straordinaria, un'esplosione di agrumi e miele, mentre in bocca si presenta con una dolcezza inaspettata e un bellissimo corpo, con un finale lunghissimo e leggermente amarognolo.

Del birrificio Livornese da segnalare anche la splendida,e già recensita in questo blog, imperial stout Montinera

Una birra che mi ha incredibilmente sorpreso è stata la Scubi del birrificio Birrone.
Una Schwarzbier scura, a bassa fermentazione, molto pulita e morbida al palato , con note di liquirizia e caffè molto beverina

Una incredibile scoperta invece è stata la New age del birrificio Lariano, una golden ale incredibilmente beverina ( ne avrei bevute altre molto volentieri) piacevole, dissetante e molto facile da bere, con utilizzo di luppoli americani in bollitura e dry Hopping ( si sente molto il citra).
Veramente una birra azzeccatissima da berne a litri in estate!!


Di notevole fattura anche 2 birre del birrificio Caulier, la Brett e la Triple.
La brett una birra in cui è stato aggiunto il lievito Brettanomyces, che la rende acida ma non eccessivamente, molto beverina e con un bel corpo
La triple una birra ambrata di 9°, corposa con sentori di frutta tropicale e un bell'amaro.

Mi ha stupito piacevolmente la Kiss me Lipsia del birrificio del ducato, una Gose ,antico stile tedesco e rarissima specialità birraria della zona di Lipsia.
Una birra molto curiosa perchè utilizza tra gli ingredienti ( e si sente) il sale, precisamente sale dell'himalaya.
Le Gose sono tra le birre più difficili da “farsi piacere”, perché appunto salate, oltre che acidule e speziate. 


Altro birrificio che mi ha colpito è stato Hibu Brewery.

Ho avuto il piacere di assaggiare la Hentropia una blonde ale davvero dissetante con un delicato sentore erbaceo ed agrumato di luppoli americani.

Insieme a queste ho bevuto anche birre veramente mediocri e il livello medio della manifestazione non è stato molto alto

Una giornata lunga, dove ho conosciuto nuovi amici ( finalmente mi sono presentato al bancone del Mobi dove sono socio) e parlato anche con venditori del settore.